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Fattori critici
di Luca Avagnina
L'appoggio non corretto del piede incide negativamente sull'attività motoria, aumenta la fatica e determina un disarmonico sviluppo muscolare.
Se si sta molto in piedi o si è sovrappeso, si creano situazioni di "sfruttamento" del piede che, oltre ad affaticarlo, possono causare sensazioni di fastidio o di dolore. E' per tale motivo che si assumono, anche inconsciamente, atteggiamenti di compenso che possono riflettersi sulla colonna vertebrale (mal di schiena) e sui legamenti. Il cosiddetto "piede piatto" è causato dall'abbassamento della volta longitudinale, o arco plantare, e può causare spesso dolore, nonché affaticamento precoce. Chi invece è affetto da "piede cavo", ha possibilità di formazione di duroni, minore stabilità del piede e cattiva circolazione periferica perché la minor superficie d'appoggio comporta sovraccarico su calcagno e avampiede. In tutti i casi, è consigliabile una visita specialistica.
SUGGERIMENTI
Il problema delle spine calcaneari, escludendo l'intervento chirurgico, può essere risolto con l'uso di un buon plantare su misura che, copiando il piede, consenta di scaricare, cioè alleggerire, la pressione nei punti dolenti grazie all'aumento della superficie d'appoggio. Inoltre si può fare una terapia con onde d'urto ad alta intensità ottenendo ottimi risultati in molti casi e in poche sedute.
Anche per l'alluce valgo è consigliabile l'uso di un buon plantare su misura, ma, se questo non fosse sufficiente, si può intervenire chirurgicamente con un semplice intervento in day hospital.
Per risolvere i problemi circolatori, che provocano piedi freddi o bollenti, occorre favorire il ricircolo del sangue tramite "massaggi" che interessino tutta la superficie plantare, ricca di terminali venosi. Infine, molti - e alcuni veramente gravi - sono i problemi causati dal diabete: basti pensare che questa malattia rappresenta la prima causa di amputazione non traumatica nel mondo occidentale. Il 25% dei soggetti con diabete nel corso della propria vita avrà problemi a carico dei piedi, ed un terzo di questi pazienti andrà incontro ad amputazioni. Il podologo esegue un esame strutturale, un'osservazione dello stato cutaneo e lo studio dei carichi plantari. Le probabili ulcerazioni della cute devono essere "isolate" dall'appoggio, per evitare rapidi peggioramenti o infezioni.
Il piede è frequentemente coinvolto nelle malattie reumatiche e il dolore che ne deriva trova come elementi aggravanti: - la distribuzione errata del carico corporeo, - i movimenti alterati del cammino, - l'uso di scarpe inadatte. Generalmente, l'infiammazione articolare fa variare la forma e la posizione delle dita e, di conseguenza, il volume globale del piede, il quale entra in conflitto con suola e tomaia delle scarpe. Anche in questo caso, può tornare utile una visita specialistica
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