Aggiornato il 19/4/2014
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Lo sport
di Luca Avagnina


A partire dalle scarpe, che dovrebbero sempre essere flessibili ed avere le seguenti caratteristiche:
  • lunghezza: un centimetro di spazio dalla punta dell'alluce alle scarpe;
  • larghezza: ampie in modo da permettere alle dita di muoversi liberamente; altrimenti, le dita sfregano contro la scarpa e si possono formare callosità;
  • profondità: le dita non devono spingere contro la parte superiore della calzatura.
Tutte le scarpe devono avere i lacci per tenere fermo il calcagno, in modo da impedire alle dita e all'avampiede di scivolare in avanti e quindi il formarsi di vesciche.
La tomaia dovrebbe essere modellata in base alla forma del piede e in materiali e forme da permettere la traspirazione; il tessuto deve essere morbido, senza cuciture interne e la suola forte e di buona durata.
E' consigliabile anche indossare sempre un paio di calze di buona qualità in fibre naturali (cotone o lana).
Vediamo ora i principali problemi che affliggono gli sportivi (e non solo loro…)
Le più comuni infezioni da fungo (dermatomicosi) della pelle sono quelle che interessano i piedi. La calzatura crea le condizioni necessarie di umidità e calore tra le dita dei piedi e la comune attività permette la propagazione dell'infezione.
Le piscine e gli spogliatoi sono i luoghi dove è più frequente contrarre l'infezione.
Le infezioni da fungo possono essere causate da una quantità di variorganismi e possono presentarsi in livelli diversi di gravità sulla pelle e sulle unghie. Possono affliggere persone di tutte le età, ma i bambini sono più soggetti a contrarre il tipo più comune: "il piede dell'atleta" (tinea pedis).
I sintomi di questa infezione sono:
  • Prurito tra il quarto e il quinto dito del piede.
  • Pelle arrossata, dall'aspetto infiammato che spesso crea prurito.
  • Pelle che si squama, si spella o si screpola.
  • Esantema doloroso, pieno di pus, trasudante.
Altre infezioni da fungo della pelle possono apparire così:
  • piccole pustole a forma di chiazze su uno o entrambi i piedi, dall'aspetto di fioritura (eruzione cutanea)
  • pelle secca, arrossata e squamosa per tutta la pianta del piede denominata " tipo mocassino".
Anche le unghie delle dita dei piedi possono essere infette, si mostrano ispessite, fragili e di colore giallognolo-marrone e presentano un aspetto "mangiato dai vermi" o poroso.

SUGGERIMENTI
Come prevenzione, è opportuno:
  1. lavare i piedi almeno una volta al giorno con sapone e acqua tiepida, asciugando accuratamente e delicatamente la pelle tra le dita.
  2. Scegliere calze fatte con fibre naturali, preferibilmente di cotone.
  3. Indossare scarpe adeguate o sandali dovunque possibile, che permettano all'aria di circolare. Evitare calzature con suole di gomma o materiali prodotti dall'uomo.
  4. Cambiare i calzini o le calze ogni giorno.
  5. Usare moderatamente una polvere e un vaporizzatore antifungo tra le dita dei piedi, togliere l'accesso di polvere con del cotone.
Chi invece ha già un'infezione da fungo, deve:
  1. Non indossare mai scarpe o pantofole altrui.
  2. Usare il proprio asciugamano personale.
  3. Indossare "flip-flop" quando ci si cambia in spazi comuni.
  4. Risciacquare accuratamente la vasca da bagno o la doccia dopo l'uso.
Per ciò che riguarda la cura delle infezioni della pelle del piede, ci sono molte creme e polveri efficaci sul mercato, ma è meglio consultare il proprio podologo per un consiglio sul prodotto più adatto. Le infezioni dell'unghia del dito del piede sono più difficili da guarire. Poiché l'unghia è ispessita a causa dell'infezione da fungo, deve essere assottigliata il più possibile dal podologo prima di usare un trattamento come una tintura o una crema. Ciò permette alla cura di raggiungere la zona affetta nel modo più efficace.

Anche le verruche si possono prendere in piscina, in spiaggia, al club sportivo. Sono molto frequenti, quasi sempre benigne, spesso dolorose, talvolta dall'aspetto sgradevole. Sono una malattia contagiosa della pelle causata da virus. Si manifestano sulla cute come papule ben demarcate con una superficie rugosa e irregolare. Le sedi più frequentemente colpite sono le mani, le ginocchia, i gomiti e la pianta dei piedi.
È utile trattare le verruche per evitare di contagiare altre persone e la diffusione in sedi diverse.

Effettuare la medicazione in modo accurato:
  • immergere la parte affetta in acqua calda per qualche minuto e asciugare con salvietta personale;
  • asportare la parte superficiale della verruca con una forbicina senza agire troppo profondamente, altrimenti potrebbe sanguinare (in alternativa sfregare con una pietra pomice);
  • applicare su ogni verruca una quantità di soluzione antiverruche tale da coprire tutta la sua superficie (evitando la cute sana), e aspettare poi che il liquido asciughi bene e, seccando, rimanga aderente alla verruca;
  • coprire con un cerotto di garza non medicato;
  • ripetere il trattamento ogni 24 ore, preferibilmente alla sera, per circa 20-30 giorni, fino a rimuovere completamente la verruca.
Il trattamento di solito non è doloroso, ma se comparissero bruciore e irritazione attorno alla verruca, si consiglia di non medicare per 2-3 giorni; la comparsa di un'area biancastra e macerata intorno alla verruca è da considerarsi invece normale; fino alla completa guarigione, la persona con le verruche deve utilizzare delle salviette personali;In alcuni casi, se il trattamento non risultasse efficace, è necessario rivolgersi ad un podologo che può rimuovere le verruche con altre tecniche: per i casi più gravi, si può decidere di intervenire chirurgicamente.
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