IL PODOLOGO
Con il termine PODOLOGO si
definisce, sul piano scientifico e culturale europeo, il laureato
universitario che svolge atti sanitari, preventivi e terapeutici,
nei confronti delle patologie podaliche e/o a questi correlate.
Il Podologo e' l’unico in grado di trattare,
sia direttamente che su prescrizione medica, le seguenti patologie
dermatologiche dei piedi:
ipercheratosi cutanee, cheratosi, discheratosi e lesioni
conseguenti
unghie incarnite, ipertrofiche, micotiche, deformate e
lesioni periungueali
verruche plantari e digitali.
Il Podologo e' in grado di integrare l'intervento medico, sul
piano della prevenzione, cura e riabilitazione in numerose
situazioni:
alterazioni biomeccaniche strutturali e funzionali,
trattamenti pre e post-operatori, ulcerazioni trofiche.
Più in particolare il Podologo è nella situazione di attuare
in concreto una prevenzione primaria, ed è quindi la figura
professionale che collabora con il Medico nella prevenzione e cura
delle patologie dei piedi in special modo di pazienti:
diabetici
reumatici
arteriopatici
neuropatici
ecc..
In sintesi il Podologo cura le diverse patologie del piede,
attuando ortesi e trattamenti finalizzati a favorire la deambulazione,
oltre che per la prevenzione di complicanze locali per i portatori
di malattia a rischio e/o di alterazioni strutturali e funzionali
dei piedi.
IL POSTUROLOGO
Il posturologo compie una valutazione funzionale globale dell'equilibrio posturale nel suo insieme e dei recettori della postura. Questa valutazione è sia di tipo clinico che strumentale con apparecchiature specifiche quali la stabilometria. Ci sono test per valutare il ruolo del piede, test sull'equilibrio (recettore vestibolare), test sulla funzione visiva (recettore oculare); altri per vedere se ci sono interferenze occlusali, cioè provenienti dal sistema masticatorio (denti e mandibola); o cutaneo (ad esempio in presenza di cicatrici importanti), e per la valutazione dell'apparato muscolo-scheletrico. Il posturologo deve saper fare un bilancio funzionale globale del sistema posturale ed analitico dei singoli recettori, ma deve anche valutare la situazione in un'ottica psicosomatica, ovvero cercare di comprendere in che misura gli aspetti psicologici entrano in gioco nella postura del soggetto. Ci sono classiche posture ben identificate e descritte che sono correlate specificatamente ad alcuni tratti emotivi e caratteriali del soggetto.
Ma che cos'è la posturologia? La posturologia è lo studio scientifico e clinico della postura che ha avuto un considerevole sviluppo in questi ultimi anni. Questo crescente interesse non è assolutamente casuale; infatti uno squilibrio del sistema posturale provoca delle sollecitazioni anormali sulle strutture anatomiche con conseguente patologia dolorosa, infiammatoria, degenerativa: oggi tutto ciò è documentato da prove scientifiche.
Lo squilibrio del sistema posturale è estremamente frequente; inizialmente è asintomatico, e può essere dovuto ad una vastissima serie di cause: da un trauma cranico anche lieve di cui spesso il paziente non ha ricordo, ad una caduta sul coccige, da un colpo di frusta cervicale a situazioni morbose dell'infanzia, fino alle comuni condizioni di stress e di disagio psicosomatico.
La posturologia coinvolge specialisti di estrazione diversa: essa può essere intesa come una branca "trasversale" delle scienze mediche che attraversa indifferentemente la neurofisiologia, la psicofisiologia, la chinesiologia, l'ortopedia, la medicina e la terapia riabilitativa, la clinica psicosomatica, l'odontoiatria, l'oculistica e la vestibologia.
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